CalcioMondiali

I migliori giocatori dell’Europeo: la nostra formazione Top 11

Luglio 13, 2021

L’Europeo si è concluso con l’Italia sul tetto d’Europa, e in questo ultimo mese di gare, abbiamo assistito a tante partite interessanti, con alcuni giocatori che hanno saputo imporsi, o confermarsi, sulla scena internazionale.

A conclusione di questo Europeo, andiamo a delineare la nostra personalissima TOP 11 sul torneo!

 

I migliori giocatori dell'Europeo: la nostra formazione con i Top 11 più forti

 

Gianluigi Donnarumma (Italia)

Se è stato votato dall’UEFA miglior giocatore dell’intera manifestazione, ci sarà un perché. Donnarumma non solo è stato decisivo nelle serie ai rigori contro Inghilterra e Spagna, ma ha dato un senso di sicurezza ai suoi compagni durante tutto il torneo. Decisiva la sua parata su De Bruyne nel quarto di finale con il Belgio, come anche la parata finale sul tiro dal dischetto di Saka, che ha ufficialmente consegnato il titolo nelle mani degli Azzurri.

 

Kyle Walker (Inghilterra)

Southgate ha alternato il 4-3-3 con il 3-4-3, ma in difesa Walker è stata una presenza fissa. L’esterno del Manchester City è bravo a difendere e anche a spingere, e sembra giocare in tranquillità sia con una linea a quattro che a tre.

 

Leonardo Bonucci (Italia)

Ha segnato in finale da difensore centrale, come Marco Materazzi nel 2006.

L’Europeo di Bonucci non è certo solo quel gol però, ma in partnership con il compagno di club Chiellini, Leo ha rappresentato un muro insormontabile per tutti gli avversari.

Mourinho l’aveva detto un paio di anni fa:” Bonucci e Chiellini dovrebbero dare lezioni all’università su come si difende”.

Lezione impartita a tutta Europa.

 

Simon Kjaer (Danimarca)

Avremmo potuto mettere anche il gigante Chiellini in questa posizione, ma il centrale del Milan è stato uno dei grandi protagonisti di questo Europeo, fin dalla prima uscita.

Abbiamo ancora tutti negli occhi quelle immagini a Copenaghen, con Kjaer che tenta di rianimare un esanime Eriksen, e poi quel cordone di protezione che va a comporre con i suoi compagni, per impedire ad obiettivi e telecamere di arrivare al compagno steso a terra che lotta per la vita.

In campo poi, Simon è stato dominante e sicuro come sempre, e la sua Danimarca una bellissima realtà.

Kjaer: capitano vero.

 

Leonardo Spinazzola (Italia)

Molte classifiche di merito stilate in questi giorni hanno posizionato l’atalantino Maehle su questa fascia, e infatti il danese è stato protagonista di uno splendido Europeo (come anche Shaw nell’Inghilterra).

Noi però abbiamo ancora negli occhi le sgroppate di Spinazzola, fino al suo terribile infortunio nel quarto di finale contro il Belgio.

Emerson ha saputo sostituire degnamente il romanista, ma Spinazzola più che un difensore ci è sembrato un’ala aggiunta.

 

Kevin De Bruyne (Belgio)

Il Belgio si è fermato nei quarti di finale, ma il fantasista del Manchester City ha dimostrato ancora una volta di essere un campione assoluto sui campi di calcio.

Arrivava dall’infortunio subito all’occhio nella finale di Champions, ma in poco tempo ha preso in mano le redini dei Diavoli Rossi, formando la solita partnership consolidata con Lukaku.

 

Jorginho (Italia)

Può davvero concorrere al Pallone d’Oro nel 2021?

Quest’anno Jorginho ha prima guidato il Chelsea al tetto d’Europa, e poi ha diretto i giochi in mezzo al campo per l’Italia, dimostrandosi uno dei migliori palleggiatori a livello mondiale.

Impeccabile come al solito dal dischetto nella semifinale con la Spagna, invece ha fallito in finale con gli inglesi.

Poi però ci ha pensato Donnarumma…

 

Pedri (Spagna)

Se già non lo conoscevate per quanto fatto la scorsa stagione al Barcellona, segnatevi questo nome.

Ha appena diciott’anni, ma ne dimostra almeno dieci di più per intelligenza tattica e capacità di muoversi sul campo.

Solitamente parte da sinistra, ma tende poi ad accentrarsi e accendere così le punte- o i falsi nove- della nazionale spagnola.

Lo vediamo assoluto protagonista al Mondiale del Qatar fra un anno e mezzo.

 

Federico Chiesa (Italia)

L’esterno della Juve ha fatto svoltare l’Italia nella sfida degli ottavi con l’Austria- realizzando anche uno splendido gol- e poi è stato ancora protagonista in semifinale con la Spagna. Anche in finale Chiesa è stato uno de più pericolosi, arrivando a impensierire Pickford prima del pareggio di Bonucci.

Uscito poi per infortunio prima dei rigori, ma assoluto protagonista di questo Europeo.

 

Harry Kane (Inghilterra)

Ci ha messo un po' a carburare “l’uragano Kane”, ma dopo essersi sbloccato con la Germania, l’attaccante del Tottenham ha realizzato una doppietta contro l’Ucraina e il rigore decisivo- anche se ha segnato su ribattuta- contro la Danimarca in semifinale.

Sottotono nella finale contro l’Italia, dove è stato sovrastato dal duo Bonucci-Chiellini.

 

Patrick Schick (Repubblica Ceca)

E’ suo il gol più bello di questo Europeo, grazie a quel fantastico tiro da centrocampo nella partita contro la Scozia.

Schick in totale ha realizzato 5 reti in questo Europeo, mostrando di essere un giocatore più maturo da quello visto in Italia con le maglie di Sampdoria e Roma.