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I 10 migliori film sul calcio che hanno fatto la storia e ultime uscite

Febbraio 23, 2022Marzo 3rd, 2022

Sono davvero tante le produzioni di film legati al calcio, sia in Italia che all’estero.

Alcune di queste pellicole sono diventate veri e propri film di culto, mentre altre non hanno riscosso il successo preventivato al lancio del film stesso.

Di seguito vogliamo indicare i 10 migliori film sul calcio, o comunque quelli che hanno fatto più discutere, sia italiani che esteri.

Migliori film sul calcio – I grandi classici italiani

L’allenatore nel pallone (1984)

Rimaniamo nella comicità, e torniamo al 1984, in un mondo e in un calcio molto più leggero di quello di oggi.

Lino Banfi è Oronzo Canà, l’allenatore della Longobarda, una squadra di fantasia che rappresenta però al meglio l’ambiente di provincia del calcio di allora.

Anche qui c’è stato un sequel nel 2008 ma, come per il film di Abatantuono, ha avuto decisamente meno successo dell’originale.

Eccezzziunale veramente (1982)

Con il film che vede protagonista Diego Abatantuono viriamo sulla commedia, ma anche qui parliamo di un film che ha un enorme successo anche ai giorni nostri (è stato girato un sequel qualche anno fa, ma con decisamente meno successo dell’originale).

Abatantuono si cala nelle parti di un tifoso del Milan, dell’Inter e della Juve, girando assieme a Teo Teocoli, Massimo Boldi e Ugo Conti, scene esilaranti che hanno fatto la storia della comicità italiana.

I migliori film sul calcio – I classici inglesi/americani

Fuga per la vittoria (1981)

Uno dei migliori film mai realizzati sul calcio, il lavoro di John Houston ha ispirato un’intera generazione di giovani ragazzi, quelli che sono stati adolescenti all’inizio degli anni Ottanta.

Il film è ispirato a una storia vera, e cioè la partita giocata a Kiev nel 1942, fra giocatori della Dinamo e della Lokomotiv da una parte, e una rappresentativa di forze armate occupanti naziste dall’altra.

Il film è riambientato in Francia, con attori di primo livello come Sylvester Stallone, ma anche da veri e propri giocatori come Pelè, Bobby Moore, Osvaldo Ardiles, solo per citare i più famosi.

Film di culto per tutti gli appassionati di calcio.

Febbre a 90° (1997)

Il film è tratto dal bellissimo libro di Nick Hornby, ed è stato diretto da David Evans, con Colin Firth nella parte del protagonista.

Figlio di genitori divorziati, Paul Ashworth (il protagonista del film) si innamora improvvisamente del calcio e dlel’Arsenal, e da quel giorno in poi, il ritmo della sua vita sarà scandito da quello della squadra del nord di Londra.

Un film- e un libro- in cui si sono riconosciuti, e si riconoscono tuttora, tantissimi tifosi da tutte le parti del mondo.

Sognando Beckham (2004)

Uscito in Gran Bretagna quando David Beckham era al culmine della sua popolarità, Sognando Beckham parla di una ragazza indiana- l’attrice Parminder Nagra- che vuole emulare il suo idolo, e diventare una professionista del pallone.

Questo film ha fatto conoscere al grande pubblico un’attrice che ora è affermata a livello mondiale: Keira Knightley, in questa produzione compagna di squadra della protagonista.

La produzione del film è costata 6 milioni di dollari, ma il film ebbe un successo incredibile e forse inaspettato, e guadagnò al botteghino ben 77 milioni di dollari.

Hooligans (2005)

Sul fenomeno Hooligans sono stati scritti tanti libri e realizzati tanti film, uno dei più famosi è questo diretto da Lexi Alexander, con un giovane Elijah Wood (il Signore degli Anelli) nei panni del protagonista.

Matt Buckner è uno studente espulso da Harvard, che entra a far parte della famosa Inter City Firm, gruppo hooligan anni Ottanta del West Ham United.

Scene di risse e pestaggi, serate al pub, in una pellicola che cerca di riprendere l’ambiente caldo che si respirava attorno e dentro gli stadi inglesi fra gli anni Ottanta e Novanta.

I migliori film sul calcio – Le ultime produzioni

E’ stata la mano di Dio (2021)

Candidato al Golden Globe quest’anno, questo film esprime tutta la passione del regista Paolo Sorrentino per il Napoli, anche se in questa pellicola che ha avuto un’ottima critica da parte di pubblico e addetti ai lavori, il calcio viene solo sfiorato.

Il protagonista del film evita una tragedia, che colpirà i genitori, in seguito a un evento fortuito, ma per lui sarà stato Diego Armando Maradona ( il campione che segnò con la mano contro l’Inghilterra a Mexico ’86) a salvarlo, visto che aveva evitato un viaggio in montagna per seguire una partita degli Azzurri.

Un film che ci mostra anche la Napoli anni Ottanta, con le mille contraddizioni, e l’amore smisurato dei napoletani per la propria squadra e per il Pibe de Oro.

Mi chiamo Francesco Totti (2020)

Film documentario, autobiografico, con un Francesco Totti che si guarda allo specchio prima della sua ultima partita con la Roma nel 2017, e ripercorre tutta la sua carriera.

Totti è stato la bandiera della Roma, con cui ha vinto lo scudetto nella stagione 200/01, ma si è laureato anche campione del mondo con la nazionale azzurra a Berlino nel 2006.

Nel film viene ripercorsa la sua carriera, mostrandoci il Totti calciatore, ma anche il Francesco uomo, marito e padre, e da sempre tifoso della Roma.

Il Divin Codino (2021)

Film prodotto da Netflix (fiction), che ripercorre la carriera di un campione straordinario come Roberto Baggio. Dai suoi inizi al Vicenza, per poi passare alla Fiorentina, fino al trasferimento alla Juve, e poi Milan, Inter, Bologna e Brescia, dove ha chiuso la carriera.

Una parte importante però è dedicata anche alla nazionale, visto che Baggio ha disputato da protagonista i Mondiali nel 1990, 1994 (quello che è stato davvero il suo Mondiale, anche se ha sbagliato il rigore decisivo in finale con il Brasile) e 1998.

Zlatan (2021)

Altro film autobiografico (fiction), questa volta dedicato alla carriera di Zlatan Ibrahimovic.

Dall’infanzia difficile nella periferia di Malmoe, ai successi in giro per il mondo con le maglie di vari club (in Italia con Milan, Juve e Inter).

Ibrahimovic ha una personalità molto forte, è un vero leader, un personaggio da raccontare al di là dello sport, e un giocatore capace di essere ancora sulla cresta dell’onda a quarant’anni compiuti.

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