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Salto nell’ignoto: il 29 febbraio e altre date significative nella storia della Premier League!

Febbraio 28, 2020

Questo sabato sono in programma ben 5 partite di Premier League. Ma facciamo attenzione alla “data”: ovvero il “29 febbraio”, prevista solo negli anni bisestili (è il 60° giorno se si considera il calendario “gregoriano”). Per certi versi una rarità, perché solo 2 partite della Premier League sono state disputate in questa data del calendario, entrambe nella stagione calcistica 2004. Entrambe, inoltre, si sono concluse con il segno “X” (Portsmouth-Newcastle 1-1, con un'altra particolarità, 1 goal realizzato da un giocatore in prestito, Lomana LuaLua nella foto in primo piano), contro la sua squadra di provenienza e, soprattutto, Leeds-Liverpool 2-2, l'ultimo punto conquistato, in quel campionato, dalla squadra dello Yorkshire contro un team dei cosiddetti “Big Four”). Ciò significa che se non si verificheranno 5 pareggi, sabato prossimo vedremo le prime vittorie, nella massima serie inglese, abbinate alla data del 29 febbraio

La grande domanda, però, è: cosa succede se sei abbastanza “sfortunato” da essere nato il 29 febbraio? Le probabilità che ciò accada sono dello 0,07%, quindi circa 3,5 volte più di quelle del Leicester di poter vincere la Premier League nel campionato 2016, ed è anche il caso di 4 calciatori nella “storia” della Premier League: Darren Ambrose, Mike Pollitt, Niklas Gudmundsson e Scott Golbourne. Ambrose si è distinto, per esempio, con il 68% delle presenze, con cinque assist e 11 gol. Due in più di quelli segnati da Andriy Shevchenko in Premier League, ma il calciatore ucraino si presenta con una data di nascita assolutamente “standard”. 

In effetti, la data di nascita di Shevchenko (il 29 settembre 1976) verrebbe classificata come un grande “vantaggio” nei Paesi in cui l'anno scolastico va da settembre fino all'estate successiva. Studi specifici hanno dimostrato che i bambini nati a settembre hanno un vantaggio competitivo rispetto a quelli nati a luglio o agosto, eppure la Premier League non ha fatto caso alla scienza e, in una settimana in cui la Lega ha annunciato l'introduzione della “Hall Of Fame”, è stato scelto un capocannoniere (di tutti i tempi) nato proprio nel mese di agosto. E’ Alan Shearer l’unico ad essere nato d’estate e a presentarsi con un ranking molto alto nelle classifiche della serie britannica.

Wayne Rooney e Andy Cole, per esempio, sono nati entrambi nel mese di ottobre. La scienza dello sviluppo viene in soccorso di questa tesi, ma dietro di loro troviamo Sergio Aguero (nato a giugno, ma in Argentina è un periodo invernale, quindi forse “no”), Frank Lampard (giugno, sicuramente estate a Romford, sobborgo nord-orientale di Londra) e Thierry Henry (agosto, nato Parigi, in una zona “calda”). Anche Robin van Persie (agosto) e Harry Kane (luglio) sono in cima alla lista. Ma andiamo oltre: nessuno dei 28 calciatori che hanno segnato più di 100 gol in Premier League sono nati nel mese di settembre; i bomber con il maggiore numero di reti (tutti circa con 80) sono Gary Speed, Olivier Giroud e Daniel Sturridge.

Non abbandoniamo però completamente la “logica”. L'unico modo per dimostrare che “settembre” è un mese poco fortunato per un calciatore della Premier League è analizzare, in modo approfondito, le statistiche a disposizione. I mesi (se si analizza la data di nascita), con il maggior numero di goal per partita, sono giugno e luglio, con rispettivamente 0,111 e 0,112 rete per evento.

Va notato che giugno e luglio sono gli unici mesi del calendario con meno di 20mila partite in Premier League. Ciò potrebbe essere visto come un campanello d'allarme, ma poi il mese di agosto ha più presenze di settembre, quindi forse no. Settembre, il mese preferito dalla “scienza”, sembra avere i risultati più bassi per tasso di apparizione (pari soltanto a 0,078). 

Sempre sul terreno del calcio, il giorno più fortunato per un football player di qualità sarà proprio venerdì prossimo, ovvero il 6 marzo. Una data che ha visto la nascita di 24 giocatori della Premier League, tra cui Tim Howard e Simon Mignolet. Ultima annotazione: per molto tempo il 22 marzo è stato l'appuntamento con il minor numero di "nascite" (sotto il profilo degli attaccanti di qualità) in Premier League, con la figura "solitaria" di Philippe Clement (ex giocatore di Coventry e attuale manager del Club Brugge), ma tre “ragazzi” degli anni '90 l’hanno poi raggiunto: parliamo di Luke Freeman, Isaac Hayden e di Harry Wilson.

In sintesi, sempre sotto il profilo statistico, il 17 gennaio e il 5 giugno sono ora i giorni meno "fortunati". Il 17 gennaio è collegato alla “nascita” di Alvaro Arbeloa, Mario Espartero e Derrick Williams. Trio più glamour per esempio di Junior Hoilett, Marc Rieper e Kieran Tierney. Ciò significa che il 17 gennaio è statisticamente il giorno più infruttuoso nella storia della English Premier League.