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La scienza dell’inganno: come riconoscere una poker face

Marzo 31, 2017

Molti esperti ci mettono in guardia sul fatto che individuare il bluff di qualcuno è decisamente difficile. Secondo Mircea Zloteanu, una ricercatrice al dipartimento di Pscicologia Sperimentale della University College London, le credenze popolari e i media hanno fatto in modo che la si creasse un’immagine fuorviante riguardo l’individuazione dell’inganno, che tende a minimizzare la difficoltà di scoprire i bugiardi.

Zloteanu, le cui ricerche si concentrano sui segnali che possono essere usati per verificare quando altre persone sono sincere o ingannevoli, afferma: “Si sente spesso menzionare il linguaggio del corpo, specialmente le espressioni facciali, come un segnale sicuro per capire se qualcuno sta mentendo o meno, ad esempio quando distoglie lo sguardo o appare nervoso (entrambi i segnali non sono peraltro validi), mentre la realtà è che individuare le menzogne è molto più complicato ed è influenzato da diversi fattori”.

Le persone tirano spesso a indovinare nell’individuare un inganno e sono scettici e prevenuti nel considerare una persona sincera. Anche gli individui che hanno a che fare con situazioni ingannevoli tutti i giorni (come ad esempio gli agenti di polizia) tendono normalmente a credere che una persona stia mentendo il più delle volte.

 

Scoprire una bugia non è così semplice come dicono

Mentre per alcuni esistono degli esperti rilevatori di menzogne, la cui precisione è del 100%, non esiste ancora una prova conclusiva per supportare questa teoria. Zloteanu sostiene: “Sarei molto diffidente nei confronti di chiunque affermi di essere in grado di riconoscere una bugia tutte le volte”.

Il concetto di segnali rilevatori si basa comunque sulla ricerca scientifica. Diversi studi hanno dimostrato che quando le persone stanno mentendo, il loro comportamento presenta dei cambiamenti, sia verbali che non. Questi cambiamenti solitamente vengono attribuiti a tre processi principali:

  • > cambiamenti emotivi;
  • > carico cognitivo;
  • > controllo comportamentale.

 

I bugiardi si dice che provino emozioni, come la paura, il senso di colpa o addirittura il piacere, molto più intensamente di quanto non facciano le loro controparti sincere. Questi sentimenti sono troppo forti per essere soppressi completamente e influenzeranno le espressioni facciali e la voce del bugiardo.

In secondo luogo, mentire è un processo mentalmente molto gravoso, in quanto il bugiardo deve costruire una storia plausibile, mentre sopprime la verità e cerca di anticipare le aspettative del suo interlocutore. A causa di questa complessità cognitiva, le bugie tendono a essere brevi, poco plausibili, poco genuine e non sviluppate nel dettaglio.

In conclusione, i bugiardi provano a presentarsi come persone oneste, cambiando il loro comportamento perché combaci con quello di una persona sincera, ma dato che la sincerità non ha dei segnali specifici, questi atteggiamenti possono sembrare rigidi, inopportuni e tempestivamente mal calcolati. Abbiamo analizzato insieme a degli esperti le poker face di persone famose, vai all'articolo completo Le poker face delle celebrità.

 

Esiste in definitiva un qualcosa come la “poker face”?

L’idea che essere bravi a mentire o a bluffare abbia a che fare con l’avere una “poker face” non viene riscontrato nella ricerca. Innanzitutto perché le persone non sono così brave a mascherare le proprie emozioni. Moltissime ricerche hanno scoperto che sopprimere le emozioni completamente non è possibile. Mentre le persone possono controllare che cosa la loro faccia o il loro corpo stia mostrando, studi empirici hanno dimostrato che non è possibile controllare del tutto l’espressione delle proprie emozioni. Questo risulta ancora più difficile quando la posta in palio per il bugiardo è molto alta.

Questo potrebbe suggerirci la possibilità di utilizzare questi “segnali emotivi” per rilevare quando qualcuno ci sta mentendo, ma questi segnali vengono osservati in una piccolissima porzione dell’intera comunicazione e dipendono inoltre da altri fattori, come le conseguenze per una bugia scoperta o andata a buon fine, o il tempo che il bugiardo ha avuto a disposizione per prepararsi a mentire. Le ricerche hanno anche fatto notare come questi segnali siano difficilissimi da percepire a occhio nudo e anche dopo molte esercitazioni, la precisione non aumenta in modo significativo. Inoltre non esistono segnali specifici per la menzogna o per la verità, rendendo ancor più difficile capire che cosa la persona davanti a noi stia realmente pensando.

Un problema riscontrato nell’utilizzare i segnali emozionali come un indicatore sicuro, è che le persone spesso hanno nozioni stereotipate e spesso sbagliate di quale segnale indichi una bugia. Apparire nervosi e agitati viene visto dalle persone comuni come un chiaro segnale di menzogna, ma anche una persona sincera potrebbe apparire spaventato e nervoso se fosse accusato di un crimine. Per questo tendenzialmente il poligrafo non è affidabile.

Il secondo problema dell’utilizzare le espressioni facciali come indicatori delle reali emozioni emerge proprio dalla ricerca di Zloteanu, grazie alla quale ha scoperto che le persone possono essere bravissime a fingere delle espressioni facciali. Il suo team ha scoperto i bugiardi capaci di contraffare le espressioni del volto, appaiono come genuini agli occhi di un osservatore ingenuo. Questo conferma che se anche le persone imparassero a leggere alla perfezione le espressioni facciali dovute alle emozioni, non sarebbero in grado di distinguere quelle genuine da quelle false.

 

I modi per scoprire un inganno nel poker

A differenza dei giochi del casino come le slot machine o il blackjack, il poker necessita di queste abilità per aumentare le tue probabilità di vincita. Leggendo le opinioni degli esperti che abbiamo consultato, possiamo velocemente riassumere una lista di azioni che possono indicare quando i giocatori stanno cercando di ingannare o di nascondere le proprie emozioni.

 

•   Coprirsi la bocca

•    far scorrere le labbra avanti e indietro sui denti

•    arricciare le labbra

•    muovere la testa (nod) in modo contraddittorio

•    sorrisi falsi

•    prendere le distanze a parole

•    braccia incrociate

•    fare un passo indietro

•    espressioni facciali tese

•    spostare il peso del corpo

Più nello specifico, nell’ambiente del poker, Mike Caro, autore del libro “Poker Tells”, raccomanda di prestare attenzione ai seguenti segnali comportamentali:

•    i giocatori che prendono tempo per mettere in ordine le proprie fiches normalmente stanno bluffando

•    i giocatori che fissano il flop o le proprie carte, hanno una mano debole

•    prestare attenzione ai giocatori che danno un’occhiata alle fiches dopo il flop

•    i giocatori che dopo il flop controllano le loro carte, stanno probabilmente controllando se hanno carte vestite

•    Contrariamente a quanto si penserebbe, le espressioni facciali che indicano tristezza, normalmente indicano che il giocatore ha una mano forte.

•    Puntate “nervose” normalmente sono accompagnate da una mano forte

Usando questi metodi è stato dimostrato che la precisione nel rilevare gli atteggiamenti dell’avversario può migliorare significativamente. Il mondo del gioco d'azzardo e' interessante e ci sono tante curiosità che riguardano i casinò, per scoprirne di più vai nelle sezione dedicata alle Guide del Casinò